SIMEONE Giovanni – La partenza per Beirut

Racconto 1° parte

Buongiorno Veterani,

inizio il racconto come 1° parte perché in oltre 6 mesi di permanenza ho vissuto parecchie esperienze e di cose da raccontare ce ne sono.

La mia permanenza a Beirut è iniziata il 19 maggio 1983 è si è conclusa il 1 dicembre 1983, ben 192 giorni.

La mia storia della partecipazione a questa missione è iniziata 34 anni fa a maggio del 1983, quando il mio comandante di sezione, visti i nostri incarichi, propose a me ed un altro commilitone la partenza per il Libano. Io ero un incarico 44 Idraulico e il mio commilitone era un disinfettore.

La nostra decisione è stata fulminea, accettammo subito e così nel giro di pochissimi giorni dopo le varie visite mediche, vaccinazioni varie ed 1 giorno di permesso per salutare le nostre famiglie ci trovammo a Pisa a bordo di un C 130 dell’Aereonautica militare destinazione Beirut.

Appena arrivato a Beirut al battaglione logistico io ed il mio commilitone siamo stati divisi, lui è stato assegnato all’ospedale Militare da campo, io al Plotone Genio Pionieri al comando del Tenente Mario Rosati.

Mi accorsi fin da subito che non c’era bisogno di un idraulico solo ma bensì di squadre di idraulici, muratori, elettricisti, fabbri, elettricisti ecc. ecc. insomma serviva di tutto.

Al Plotone Genio ho svolto varie mansioni: il taglialegna, ho riempito sacchetti di sabbia, l’autista di vari mezzi movimento terra. Abbiamo costruito altane, bunker, steso km. di recinzione con concertina militare, alzato muraglioni di contenimento e di sicurezza, insomma eravamo il servizio costruzioni e manutenzioni del nostro contingente e non solo.

Il nostro Plotone oltre a fornire i suoi servizi al battaglione Logistico, Folgore e San Marco eravamo richiesti anche dai colleghi Francesi ed Americani.

Le nostre giornate erano molto piene ed intense si lavorava duro dalla mattina alla sera ma la soddisfazione era grande.

Il periodo Maggio – Luglio è stato abbastanza tranquillo a parte qualche crepitio di fucili mitragliatori e altri tipi di arma da fuoco, tanto tranquillo che si organizzavano le libere uscite scortate per le vie di Beirut. Io a causa dei servizi non ho mai avuto l’onore di uscire.

Rimando la seconda parte del racconto al periodo Agosto – Dicembre, il periodo più duro e pericoloso.

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